Guida ai dati strutturati per i clienti eShoppingAdvisor

dati strutturati per ecommerce

La corretta presenza dei dati strutturati nelle pagine del tuo shop è essenziale non solo alla visibilità del tuo sito sui motori di ricerca, ma è condizione necessaria anche per consentire lo scambio dati dei tuoi prodotti con eShoppingAdvisor, in quanto rappresentano uno standard di organizzazione e rappresentazione dei dati.

 

 

Cosa sono i dati strutturati?

I dati strutturati sono un formato standardizzato per fornire informazioni su una specifica pagina e classificarne il contenuto.  Tecnicamente definiti come schema markups servono a facilitare i motori di ricerca nella organizzazione e visualizzazione dei contenuti delle varie pagine: in sostanza presentiamo loro in un formato standard l’argomento della pagina ed eventualmente come è correlato rispetto ad altre entità, o argomenti.
Il motore può utilizzare queste informazioni per aggiungere “rich snippet” e altre funzionalità per fornire agli utenti altre informazioni aggiuntive utili. Per esempio, la ricerca di un ristorante potrebbe offrire agli utenti anche il voto medio delle recensioni ottenute e la fascia di prezzo tipica, mentre per un film possono comparire dati su premi vinti o attori protagonisti.

Per i motori di ricerca questi sono dei dati fondamentali per meglio capire quello che i proprietari dei siti stanno mostrando sulla pagina.

Queste informazioni non sono direttamente visibili all’utente che visita il sito web, e vengono inserite all’interno del codice che compone la pagina web, in apposite strutture che aiutano a trasformare il contenuto della pagina in un dato, che viene anche chiamato metadato.

 

A cosa servono e quali sono i vantaggi di utilizzare i dati strutturati?

I dati strutturati servono a individuare quelle che si definiscono “entità” semantiche (Organizzazione, Prodotto, Recensione, Persona, Ricetta, Articolo…) e le relazioni che intercorrono tra le varie entità (p.e. una Persona è Autore dell’Articolo presente sul Sito che appartiene ad una Organizzazione).

L’individuazione delle entità, la precisione e la ricchezza delle informazioni in esse contenute, e le relazioni tra queste, aiutano i motori di ricerca a capire meglio, a livello semantico, i dati contenuti nella pagine, al fine di soddisfare nel modo più efficiente possibile, gli intenti di ricerca degli utenti.

 

Lo standard schema.org

Lo standard scelto come guida per l’inserimento e l’adozione dei dati strutturati è formalizzato sotto schema.org, un sito nel quale sono presentate tutte le possibili relazioni e le possibili entità con i valori ammissibili. Schema.org di fatto è un “vocabolario” standard che contiene tutti i tipi di marcatura semantica riconosciuti dai principali motori di ricerca.

 

I campi che utilizziamo in eShoppingAdvisor

Attualmente ci sono diverse categorie riconosciute da schema.org, come: articoli, attività commerciali, film, prodotti, ecc.

eShoppingAdvisor, seguendo in maniera puntuale i requisiti standard indicati da schema.org, si concentra principalmente sulla entità “Prodotto” (Product). Inoltre esistono dei campi che per eShoppingAdvisor sono necessari ed altri che possono migliorare sicuramente la qualità della visualizzazione dei risultati di ricerca.

  • Il costrutto a cui si fa riferimento è https://schema.org/Product. I dati necessari sono il “name” ossia il nome del prodotto.
  • Il campo “image”, all’interno del “product” che rappresenta l’immagine legata al prodotto. Il campo “image” può essere una URL con indirizzo completo – ovvero comprensivo di protocollo http(s):// – oppure un oggetto immagine come da specifica: https://schema.org/image
  • Altri dati fondamentali sono il prezzo e la valuta del prezzo, per questo si definisce un campo “offer” (https://schema.org/Offer) all’interno del “product” con i dati del prezzo (https://schema.org/price) e della valuta (https://schema.org/priceCurrency).
  • Un altro dato fondamentale è la descrizione del prodotto che deve esser contenuta nel campo “description” del “product”.
  • E’ richiesta anche la disponibilità del prodotto, ossia il campo “availability” qui documentato: https://schema.org/ItemAvailability

A questi campi obbligatori per essere indicizzati sul nostro motore di ricerca, si affiancano 2 campi non obbligatori:

  • E’ possibile specificare il nome del brand a cui appartiene il prodotto nel campo “brand” del “product”.
  • E’ anche possibile specificare la categoria del prodotto all’interno del campo “category” del “product”.
  • E’ possibile indicare la “url” della pagina del prodotto all’interno del nodo Offer.
  • Sempre nel nodo offer è consigliabile impostare la disponibilità (“availability”)

Tutte le specifiche di questi dati ed i formati sono individuati nel documento: https://schema.org/Product

Formati di presentazione dei dati strutturati

In eShoppingAdvisor prendiamo in considerazione i dati strutturati nei formati: JSON-LD, Microdata ed RDFa.
Il formato JSON-LD è quello più consigliato, anche da motori di ricerca come Google. L’acronimo sta a significare: JavaScript Object Notation for Linked Data ed è quindi rappresentato come un pezzo di codice JavaScript all’interno dell’HTML della pagina.

I Microdata e l’RDFa vengono direttamente inseriti nei tag HTML che costituiscono la pagina. Ecco un esempio di schema in formato json-ld. Lo script può essere posizionato all’interno del tag <head> come nel tag <body>.

    {
      "@context": "https://schema.org/",
      "@type": "Product",
      "name": "Nome del Prodotto",
      "image": [
        "https://www.sito.com/images/foto.jpg"
       ],
      "description": "Il nostro bellissimo Prodotto",
      "sku": "0446310786",
      "mpn": "925872",
      "brand": {
        "@type": "Brand",
        "name": "Nome dell’azienda o del produttore"
      },
      "review": {
        "@type": "Review",
        "reviewRating": {
          "@type": "Rating",
          "ratingValue": "4",
          "bestRating": "5"
        },
        "author": {
          "@type": "Person",
          "name": "Nome di chi ha recensito il prodotto"
        }
      },
      "aggregateRating": {
        "@type": "AggregateRating",
        "ratingValue": "4.4",
        "reviewCount": "89"
      },
      "offers": {
        "@type": "Offer",
        "url": "https://www.sito.com/url-del-prodotto",
        "availability": "http://schema.org/InStock",
        "priceCurrency": "EUR",
        "price": "11.99",
       }
    }

 

Ho implementato lo schema markup ma non vedo nessun miglioramento…

L’implementazione di queste strutture semantiche, inoltre, per quanto positive e consigliate a livello di Search Engine Optimization, non garantiscono di per sé un miglioramento della pagina nel posizionamento sui motori di ricerca, né di ottenere in modo automatico e istantaneo il cosiddetto “rich snippet”.
Il dato strutturato, come detto, si limita a favorire l’interpretazione del contenuto della pagina ai motori di ricerca, a livello semantico. Il motore di ricerca potrebbe stabilire, in base ai propri algoritmi, che la pagina non abbia un contenuto sufficientemente interessante o di qualità.
Quello che è importante, è prevenire o correggere situazioni a livello di testo o di codice, che possono influire negativamente nella lettura della pagina da parte dei bot. Alcune indicazioni:

  • controllare che diversi plugin non installino codice duplicato o ridondante (è controproducente ripetere in ogni pagina del sito lo stesso schema Organization o LocalBusiness, per esempio)
  • validare il codice generato della pagina affinché non contenga errori (di qualsiasi tipo)
  • è opportuno che sul sito sia installato un protocollo SSL
  • controllare che nel testo non siano presenti termini o frasi sconvenienti, parolacce etc.
  • controllare che le pagine siano inviate ai motori tramite una sitemap
  • evitare codice di markup inserito in modi diversi (cioè descrivere un metadato sia in json sia nel codice html per esempio)

 

Controllo e validazione dei dati strutturati

Per controllare se la struttura è formalmente valida, ossia se rispetta le regole previste, è indispensabile controllare, anche periodicamente, le pagine generate del sito tramite strumenti di controllo online. Quello più noto è fornito da google (https://search.google.com/test/rich-results) ma è sufficiente un breve ricerca nel web “controllo dati strutturati”.
Si raccomanda, sempre, di collegare il proprio sito web a Google Search Console (e a Bing Webmaster Tool) in quanto lo strumento permette di controllare se ci sono errori nelle pagine scansionate dal motore di ricerca.

 

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